Voci Altrove

IN UN MOMENTO DI MENZOGNA UNIVERSALE,DIRE LA VERITA' E' UN ATTO RIVOLUZIONARIO.

Animal-House

TRECENTOMILA ANIMALI MASSACRATI IN NEPAL PER UN RITO SCARAMANTICO

NEPAL: Si chiama Panchabali il rito (massacro organizzato di animali ) al fine di placare la sete di sangue della dea  indù Gadhimai.

Duecentocinquanta persone sono state scelte  per iniziare il massacro organizzato di ventimila bufali , successivamente toccherà alle capre, ai piccioni e ai topi. Il tutto per compiere un rito che prevede il sacrificio di un bufalo,un topo bianco di campagna, un picione e una capra in onore alla dea assetata di sangue. In tutto in questidue giorni (25-26 Novembre 2009) , in Nepal scorrerà il sangue di 300 mila animali . Un milione di persone sono accorse per assistere allo scempio . Tre bambini sono morti per il freddo, costretti dai loro genitori ad ore di attesa nel gelo delle altezze nepalesi . A nulla sono servite le proteste degli animalisti di ogni parte del mondo.

In Tibet e in India i monaci buddisti si sono riuniti per pregare affinchè quest’ondata di violenza abbia fine .

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui vengono trattati i suoi animali. Mahatma Gandhi

È più importante impedire ad un animale di soffrire o di morire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’universo pregando in compagnia dei sacerdoti. Buddha

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MAMBO , UN CUCCIOLO BRUCIATO VIVO PER DIVERTIMENTO

Una ragazza di 22 anni e un ragazzo di 17 anni il 22 agosto scorso ,in un paesino della Francia , come dichiarato da loro stessi “NON AVEVANO NIENTE DA FARE” e cosi HANNO DATO FUOCO AD UN CANE .

Mentre la ragazza lo teneva fermo , il ragazzo lo ricopriva di benzina . Mambo poteva essere arso vivo ma è riuscito a scappare. Ora ha ustioni di terzo grado su tutto il corpo, soffre molto per dolori fortissimi a causa delle ferite ma è vivo. E’ vivo e ha assistito al processo a carico dei suoi aguzzini che si è tenuto in questi in giorni. Mentre il ragazzo monorenne verrà processatyo a Dicembre la donna è stata condannata ad un anno di carcere con sei mesi di condizionale .

«Mambo è stato vittima due volte, dell’abbandono e della barbarie . C’è da augurarsi che certi atti non si ripetano anche per questo dobbiamo ringraziare il tribunale»Ha dettoVirginie Pocq Saint-Jean . Resta da chiedersi come sia possibile tanta cattiveria lucida e programmata. Se due ragazzi riescono a fare questo ad un animale indifeso cos’altro saranno capaci di fare?

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SCUOIATI VIVI PER LA LORO PELLICCIA

Tutte le “signore” che vogliono comprarsi una pelliccia come facevano i nostri antenati delle caverne e avere cosi  UN CADAVERE ADDOSSO dovrebbero vedere questo video e passare quello che stanno passando questi animali nelle aziende cinesi e non che producono pellicce.

ANIMALI SCUOIATI VIVI PER ESSERE DERUBATI DELLA LORO PELLE. INIZIANO COLPENDOLI ALLA TESTA PER STORDIRLI E POI LI SCUOIANO. FINITA LA TORTURA VENGONO GETTATI IN FOSSE A MORIRE TRAMITE DOLORI DISUMANI .

I CINESI SENZA PIETA’ CONSIDERANO ANCHE I CANI ANIMALI DA PELLICCIA E LI UCCIDONO ALLO STESSO MODO PARTENDO DAL ROMPERE LE OSSA DELLE ZAMPE PER IMPEDIRE CHE SCAPPINO .

Pledge to go fur-free at PETA.org.

LA SWISS ANIMAL PROTECTION CHE HA DENUNCIATO LO SCEMPIO CINESE PROPONE UNA LETTERA DA MANDARE ALLE AUTORIT’ CINESI AFFINCHE’ FERMINO IL MASSACRO . AIUTIAMOLI, NON COSTA NIENTE:

http://www.animal-protection.net/furtrade/chinafur.html

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Estate 2009 ,chi abbandona gli animali merita peggio del carcere.


NESSUNA PIETA’PER CHI ABBANDONA GLI ANIMALI

Ogni anno decine di italiani ignoranti , senz’anima nè cervello abbandonano i loro cuccioli. Questi cani, gatti, conigli nani ( e altri animali domestici) vengono lasciato a loro stessi , spaventati da rumori a cui non sono abituati, incapaci di procurarsi il cibo, disorientati . Questi animali in preda ad uno stato confusionale dettato dalla PAURA vagano per le strade spesso procurando incidenti perchè essendo abituati alle mura domestiche non sanno come muoversi . Nel migliore dei casi il loro destino finire sotto le ruote di un camion, ma per la maggior parte la fine è MORIRE DI STENTI sotto il sole dell’estate italiana SENZ’ACQUA nè cibo alla ricerca della loro casa perduta mentre i loro ex padroni nuotano in piscina o portano i figli al mare col coraggio di guardarsi in faccia e considerarsi anche dei buoni genitori . Queste persone sono ASSASSINI. Quelli che ce la fanno e trovano un’anima buona che li raccoglie sono pochissimi e vengono chiuse nelle gabbie dei canili domandandosi quando torna il padrone. Perchè, come provato scientificamente, cani e gatti AMANO e AVVERTONO l’ABBANDONO , soffono di depressione e possono arrivare a lasciarsi morire . E tutto questo per cosa ? Per UNA VACANZA . Fin dove arriva la cattiveria umana?

PERCHE’ ABBANDONARLI QUANDO POTETE PORTARLI CON VOI? BASTA INFORMARSI .Ormai sono molte le strutture che accettano la presenza degli animali e altrettante sono le associazioni che si prendono cura del vostro cane o gatto per il periodo della vostra assenza. Qualche esempio :

PENSIONI PER ANIMALI NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

DOG’S UNIVERSITY Bologna CALDERARA DI RENO VIA PERSICETANA 38
COMUNE DI IMOLA Bologna IMOLA VIA GAMBELLARA 44
SEMINOLES Bologna MONZUNO LOCALITA’ PIANE 134
POLIFEMI ROBERTA Bologna SAN GIOVANNI IN PERSICETO VIA GARZOLE’ 1
VERONESI ALBERTO Bologna VERGATO LOCALITA’ CANOVA PRUNAROLO 84
CALBUCCI ALBERTO Forlì-Cesena MERCATO SARACENO STRADA TERRABIANCA 9
ZANETTI CLAUDIA Forlì-Cesena PREDAPPIO LOCALITA’ MARSIGNANO 30
PENSIONE PER CANI E TOILETTATURA VILLA VILLACOLLE DI LAZZARI FULVIA Forlì-Cesena SAN MAURO PASCOLI VIA BELLARIA 2307
LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE Ferrara FERRARA VIA DELLA CONCHETTA 58
CENTRO PROTEZIONE DEL CANE Ferrara MIGLIARO VIA PASUBIO 39

SPIAGGE ACCESSIBILI AGLI ANIMALI NELLA REGIONE  TOSCANA:

Baratti – Piombino
Bau Beach – Cecina
Le Marze – Marina di Grosseto
Perelli – Piombino

ALBERGHI CHE ACCETTANO ANIMALI NELLA REGIONE SICILIA:

Grand Hotel Timeo -Taormina

Hotel Vittoria -Trapani

Villa Augustus -Lipari

Hotel Mediterraneo -San Vito lo capo

Questi erano solo alcuni esempi.

SONO CENTINAIA IN TUTTA ITALIA GLI ALBERGHI, HOTEL , RESIDENCE, AGRITURISMI E B&B CHE ACCETANO ANIMALI.

SUL SITO WWW.VACANZEBESTIALI.ORG TROVERETE LA LISTA COMPLETA  DELLE SPIAGGE ACCESSIBILI , DEI RISTORANTI , DEGLI HOTEL IN TUTTA ITALIA IN CUI POTRETE PORTATE I VOSTRI ANIMALI NONCHè LA LISTA DELLE PENSIONI PER ANIMALI PRESENTI IN ITALIA. BASTA SOLO INFORMARSI ED EVITERETE UNA STRAGE.

VISITATE IL SITO WWW:VACANZEBESTIALI.ORG per avere tutte le informazioni su come trascorrere la  vacanza con i vostri animali o lasciarli a pensione.

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Campagna contro il traffico illegale dei cuccioli

dall’Est Europa

Ogni anno migliaia di cuccioli vengono strappati dalla madre non ancora svezzati. Dall’Est Europa intraprendono un viaggio lungo e angusto , terrorizzati, affamati ,sfiniti. Molti di loro non ce la fanno . Altri si ammalano durante il viaggio e senza le cure giuste sopravviveranno pochi mesi. Arrivano in Italia dove gente senza scrupoli li acquista in nero e nel tentativo di risparmiare pochi euro si addossa la responsabilità di aver contribuito alla sofferenza di creature innocenti. FERMIAMOLI.

La LAV, Lega Anti Vivisezione, importante onlus italiana dalla parte degli animali indifesi , propone quest’anno una petizione per fermare la tratta dei cuccioli . PETIZIONE POPOLARE Al Ministro della Salute Al Presidente del Senato della Repubblica Al Presidente della Camera dei Deputati I SOTTOSCRITTI CITTADINI anche ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione PREMESSO CHE:

  • ogni anno migliaia di cuccioli di cane e gatto nati nei Paesi dell’est europeo sono introdotti illegalmente in Italia in età tenerissima, con documentazione di viaggio spesso falsa o contraffatta;
  • i cuccioli importati sono smerciati in allevamenti, negozi e mercati ambulanti, con enormi guadagni. Sono esposti nelle Fiere del cucciolo e in altri casi usati per l’accattonaggio;
  • circa il 40% dei cuccioli muore dopo il viaggio e nei primi mesi di vita;
  • esiste il rischio di reintrodurre malattie ormai scomparse e pericolose anche per l’uomo, come la rabbia, endemica, in molti Paesi dell’Est europeo. Spesso, infatti, l’antirabbica, l’unica vaccinazione obbligatoria, non è praticata o è inefficace;
  • gli ingressi clandestini sfuggono facilmente ai controlli. Pochi sono quelli effettuati, con grande difficoltà. Scarsi i mezzi a disposizione;
  • non esistono efficaci strumenti nomativi per contrastare il fenomeno;
  • mancano sanzioni per la violazione degli obblighi comunitari sulla movimentazione di animali e in particolare, su obbligo del microchip, documentazione di viaggio, vaccinazioni;
  • la normativa che disciplina gli allevamenti e i negozi è carente e disomogenea sul territorio nazionale;
  • tutto questo rappresenta un grave costo etico, economico e sanitario.

CHIEDONO:

  • una moratoria sugli ingressi di cani e gatti dai Paesi dell’Est Europeo;
  • il divieto di vendita di animali nei negozi e incentivi per chi sceglie di astenersi dalla vendita;
  • il divieto di fiere di animali, accattonaggio con animali e loro utilizzo come premi;
  • il divieto di ingresso di cuccioli sprovvisti di vaccinazioni contro le patologie infettive più comuni; l’istituzione dell’anagrafe felina;
  • l’introduzione del passaporto europeo come unico documento ufficiale per il cane e il gatto, anche per gli animali nati in Italia;
  • l’utilizzo di microchip in grado di identificare inequivocabilmente i cuccioli nati in Italia;
  • l’obbligo per l’allevatore di denunciare alla ASL l’accoppiamento e le cucciolate entro sette giorni dal parto, registrandole sul passaporto della madre;
  • il dovere per il proprietario di provvedere all’inoculazione del microchip e alla iscrizione in anagrafe entro quattordici giorni dalla nascita;
  • la collaborazione con le autorità dell’Europa dell’Est per bloccare alla partenza le importazioni illegali e la creazione di un archivio informatico dei passaporti; il rafforzamento delle Forze di Polizia per i reati contro gli animali;
  • maggiori e più accurati controlli su allevamenti e negozi e la dotazione di lettore di microchip per la polizia nazionale e locale;
  • leggi che disciplinino gli allevamenti, la registrazione di nasciten e cessioni e l’equiparazione tra allevamenti professionali e “amatoriali”;
  • la messa in rete di tutti i nominativi dei medici veterinari accreditati presso lo stato estero; l’obbligo per il veterinario di dichiarare agli organi competenti, irregolarità e particolarità riscontrate, come nel caso di patologie infettive poco frequenti nel nostro Paese;
  • l’introduzione di nuove ipotesi di reato legate alla documentazione di viaggio, all’introduzione e alla vendita di animali malati, con aspre sanzioni penali e l’interdizione dell’attività di commercio.

http://www.infolav.org/

QUESTO SITO SOSTIENE LA LAV

La LAV : Associazione Nazionale
Fondata nel 1977, la LAV e’ un’associazione nonviolenta che lavora per il rispetto dei diritti di ogni essere vivente e per la tutela della salute attraverso campagne di informazione, ricerche, iniziative legislative e azioni legali.
Nel corso degli anni la LAV ha sviluppato numerose iniziative per l’abolizione di vivisezione, caccia, corrida e palii; contro la strage degli animali per le pellicce; contro gli allevamenti e il trasporto di animali per la macellazione; per il diritto alla vita dei randagi; contro la detenzione in zoo e circhi.

Iams conduce esperimenti sugli animali

Risale al 2003 il video shock che ha portato la Peta a denunciare Iams per abusi sugli animali.

In una clinica statunitense affittata dai laboratori Iams sono stati trovati centinaia di cuccioli, cani e gatti a cui erano stati strappati pezzi di muscoli e altri lasciati a morire di malattie non identificate per scopo di ricerca alimentare .

Dopo la denuncia e la forte pressione Iams ha annunciato di aver abbassato il livello di sperimentazione sugli animali ma i dati sensibili parlano di almeno 700 esemplari ancora nellemani dei ricercatori nei laboratori statunitensi .

Il video mostra gli animali al laboratorio Iams:



Find out more at peta.org.



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