Voci Altrove

IN UN MOMENTO DI MENZOGNA UNIVERSALE,DIRE LA VERITA' E' UN ATTO RIVOLUZIONARIO.

Planet Earth

PLANET EARTH

-Le facce invecchiate dei leader all’aeroporto di Copenhagen

-L’Eni mette a rischio il Congo

-Terremoti,Tsunami e Alluvioni, l’Ottobre Nero della Terra

-Riscaldamento Globale,bugie e verità

-Le Verità di Al Gore

-Cambiamenti climatici evidenti.Il mondo che muore:

. scioglimento dei ghiacciai

. scioglimento di Artico e Antartico

-Disboscamento: foresta Amazzonica

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Le facce invecchiate dei leader all’aeroporto di Copenhagen


Copenhagen, International — Nell’aeroporto di Copenhagen sono apparsi cartelloni pubblicitari con le facce invecchiate dei leader del mondo e la scritta “Mi dispiace. Potevamo fermare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici…non l’abbiamo fatto”. È la campagna che abbiamo lanciato insieme alla coalizione mondiale.

Ci sono Obama, Sarkozy, Brown, Lula, Zapatero, Merkel e gli altri così come potrebbero apparire nel 2020. Chiedono scusa per non essere stati capaci di affrontare i cambiamenti climatici. Lo slogan della campagna è “Act now: change the future”.

L’aeroporto verrà utilizzato da migliaia di delegati, giornalisti e politici che arriveranno a Copenhagen per decidere il destino del clima. Gli annunci pubblicitari con le facce dei leader sono stati diffusi anche sulle riviste distribuite a bordo, per raggiungere i negoziatori in viaggio per il Summit.

L’azione dimostrativa di Green Peace fa parte della campagna ROAD TO COPENHAGEN. In Italia più di 15200 persone hanno aderito alla campagna “Mandalo a Copenhagen” scrivendo una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi :

Se leader come Obama, Sarkozy, Merkel e Brown non saranno in grado di sbloccare i negoziati, il mondo andrà incontro a migrazioni di massa e carestie. Se questo accadrà, ci dispiace sarà la parola più usata, ma purtroppo non servirà a nulla. Il momento di agire contro i cambiamenti climatici per salvare il nostro futuro è adesso, non l’anno prossimo o quello dopo ancora. È questo il senso della nostra campagna pubblicitaria.

Per il successo di Copenhagen sarà necessario un accordo equo, ambizioso e vincolante che presuppone:
- un impegno da parte dei Paesi industrializzati a tagliare le emissioni del 40 per cento al 2020 rispetto ai livelli del 1990;
- un piano per fermare la distruzione delle foreste tropicali entro il 2020;
- almeno 140 miliardi di dollari all’anno in risorse finanziarie pubbliche per contrastare i cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo.


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L’ENI mette a rischio il Congo



Si chiama“Energy Futures? Eni’s investments in tar sands an palm oil in the Congo Basin” stilato dalla Heinrich Böll Foundation, (la fondazione del partito dei Verdi tedeschi) il documento che denuncia il possibile, enorme, rischio ambientale del programma Eni in Congo.  Si tratta di una maxioperazione da tre miliardi di euro per ampliare , in quella che è la seconda foresta equatoriale più grande ed importante del mondo , la produttività del colosso Eni  atto a sfruttare le sabbie bituminose e l’olio di palma nel bacino del Congo su un’area di 1790 chilometri quadrati.

Quali sono i pericoli per l’ambiente?:

Le sabbie bituminose sono depositi di sabbia e argilla satura di bitume ovvero petrolio allo stato solido o semi-solido.

DISBOSCAMENTO: Estrarre il bitume provoca la completa estrazione degli alberi nati e presenti nella zona.

Da Peacereporter.net:

Il procedimento per convertire il bitume in greggio può avvenire in due modi a seconda della profondità in cui si trova il materiale. A meno di 75 metri sotto terra si usa il metodo a miniera che consiste nello sradicare gli alberi presenti sull’area interessata e drenare il suolo per recuperare le sabbie bituminose.

SFRUTTAMENTO DELLE RISOSRE IDRICHE A DISCAPITO DELLA POPOLAZIONE: Ci vogliono 4 barili d’acqua per convertire le sabbie in greggio.

Da Peacereporter.net:

vengono caricate su grandi camion e trasportate in un impianto di estrazione dove, col calore e l’acqua, il bitume viene separato dalla sabbia. Per capire lo spreco di risorse naturali basti pensare che per produrre ogni barile di greggio sono necessari, in media, dai 2 ai 4.5 barili d’acqua.

INQUINAMENTO ATMOSFERICO: Gli scarti provenienti da questo processo esalano nell’aria vapori tossici altamente inquinanti.

Da Peacereporter.net:

Gli scarti di questo processo vengono chiamati tailings e sono depositati in immense vasche di raccolta, visibili anche dallo spazio, che rilasciano nell’aria enormi quantità di vapori tossici

Ad oggi non è ancora stato stipulato un contratto ufficilae tra il governo congolese e l’Eni ma gli accordi sembrano essere giunti ad un ottimo livello .

L’Eni si impegna a mantenere grande trasparenza nei suoi futuri lavori in Congo e si impegna inoltre ad assumente come lavoratori in loco almenno diecimila congolesi .

Resta elevata tuttavia la paura per le gravissime conseguenze che inevitabilmente si andranno a produrre a seguito del progetto Eni.

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Terremoti,Tsunami,Nubifragi,Inondazioni .  La Terra si ribella nell’Ottobre Nero 2009

29SETTMBRE 2009-TSUMANI ALLE SAMOA

Sono 170 le vittime dello tsunami che ha colpito le isole Samoa . Decine di migliaia i dispersi portati via dal mare e sepolti sotto le macerie. Lo tsunami è stato provocato da un terremoto di magnitudo 7.9. al largo dell’oceano.Un muro alla memoria verrà costruito nel cimitero di Apia, con i nomi di tutte le vittime.

Gli incredibili video dello tsunami :

1 OTTOBRE 2009 TERREMOTO A SUMATRA


Sono morte 1250 persone nel violentissimo terremoto che ha colpito Sumatra con un’intensità pari a 8.7 gradi sulla scala Richter.

L‘epicentro del sisma è stato registrato a trenta chilometri di profondita, a 200 miglia dall’ isola indonesiana di Sumatra. Il 75% delle costruzioni dell’isola è danneggiato e alcune città costiere sono state dichiarate “morte” . Il panico ha colpito la popolazione che oltre al crollo degli edifici ha dovuto affrontare incendi e inondazioni provocate dalla rottura delle tubature . Mille i dispersi e intrappolati sotto le macerie.

I video shoccanti:

2 OTTOBRE 2009 NUBIFRAGIO A MESSINA


Le case di Scaletta Zanclea, Santo Stefano Briga, Giampilieri e Messina sud sono state investite da colate di fango e da crolli dovuti alle forti precipitazioni e dalla costruzione abusiva . 25 Morti e 10 dispersi è il bilancio ufficiale emesso dalla Protezione Civile.

Una nota della Protezione Civile , che pur ha ammesso l’assoluta tempestività dei soccorsi, dichiarava.”Malgrado lo spiegamento di forze  l’opera di soccorso non è facile. Ci sono grosse difficoltà per i soccorritori a raggiungere alcune zone: la strada per Gianpilieri Superiore è interrotta a un chilometro dal paese da una montagna di fango alta 3 metri che si è infilata sotto il cavalcavia della ferrovia. E a Scaletta Marea il fango ha invaso circa 700 metri del paese. Ci sono anche numerosi cavi elettrici non segnalati che creano altri problemi

Non sono mancate le polemiche per la mancanza di sicurezza in una zona ,la Sicilia,tristemente famosa per le costruzioni abusive della mafia e del coinvolgimento poco chiaro di alcuni politici locali.

5 OTTOBRE 2009 -INDIA TRECENTO MORTI PER L’ALLUVIONE

Sono morte più di trecento persone nell’inondazione che il 5 Ottobre ha colpito le regioni Karnataka, Andhra Pradesh e Maharashtra nella parte meridionale dell’India. Due milioni e mezzo di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case e i loro villaggi completamente distrutti dall’inondazione che ha travolto campi e devastato ogni cosa al suo passaggio.Le fortissime piogge hanno provocato lo straripamento dei fiumi Krishna e Tungabhadra che con le loro acque hanno distrutto coltivazioni e case ed ucciso duecento persone solo nella zona del Karnataka. Il governo indiano si è mosso in quello che Sonja Ghandi ,presidente del Congresso,ha definito “un programma senza precedenti” e dopo aver sorvolato i luoghi del disastro in elicottero ha confermato che gli aiuti saranno veloci e consistenti. Nel frattempo ancora 50.000 persone sono bloccate nelle isolette al largo del Golfo del Bengala .

La capitale dello stato, Bombay, è isolata dalle inondazioni e il governbo ha invitato i cittadini a restare nelle loro abitazioni per evitare incidenti. I rischi di frane sono elevatissimi visto lo stato del terreno.Il numero dei dispersi per ora è salito a 200. si teme che in un villaggio presso Juigao ,vicino Bombay, almeno 150 persone siano state sepolte vive da uno smottamento del terreno causato dalle infiltrazioni d’acqua. “Non siamo riusciti a raggiungere alcuni villaggi dove altre decine di persone potrebbero essere disperse sotto gli smottamenti.La situazione è così grave che, malgrado tutti gli sforzi umani, non siamo in condizione di raggiungere le persone che abitano questi distretti.”, ha detto Vatsa,responsabile capo della Protezione Civile indiana.

Una vera strage che ha colpito una popolazione già povera .

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Riscaldamento Globale,verità nascoste e bugie evidenti.

VERITA’ NUMERO UNO

La moda hollywoodiana degli ultimi anni porta il marchio climatico . Star, starlette e politici di tutti i colori si sono prodigati in ogni  modo per far conoscere al mondo l’imminente crisi climatica a cui va incontro . Se prima la moda era farsi fotografare con un bambino di colore dalla pancia gonfia di vermi e sottopeso ora macchine ibride e raccolta differenziata hanno preso il sopravvento nello star system . Al grido di “Se non differenzi sei out” si è imposto il terrore per la catastrofe imminente.Secondo la nuova corrente di pensiero il Pianeta sta andando dritto verso la rovina. Ma quali sono le verità e quali sono le menzogne? E soprattutto , ci stanno dicendo tutta la verità? La risposta ovviamente è NO.

Fin dalla seconda metà del 1800 gli scienziati studiarono la connessione tra anidride carbonica e temperatura atmosferica. Gli scienziati Thomas Chamberlyn e Svante Arrehnius facendo ricerche sull’influenza dell’anidride carbonica durante l’era glaciale arrivarono alla conclusione che le attività dell’uomo avrebbero potuto incidere sull’andamento della temperatura globale ,tuttavia le arretratezze dei mezzi di ricerca in questo campo frenarono gli scienziati che abbandonarono il campo. Per decenni nessuno si occupò dell’argomento poichè era credenza comune in campo scientifico che fossero gli oceani i più grandi produttori di carbonio e che l’uomo fosse “sottomesso”alla potenza della natura.

Solo nel 1955 con gli sviluppi della ricerca sugli infrarossi a lungo spettro si scoprì che le emissioni oceaniche venivano assorbite nell’atmosfera in modo completamente diverso da come venivano assorbite quelle emesse dalle attività umane , le quali , a differenza di quelle oceaniche, avrebbero avuto come effetto quello di riscaldare l’atmosfera poichè assorbite appunto differentemente. Tuttavia, fino alla fine degli anni ‘60 gli scienziati furono inclini a parlare di RAFFREDDAMENTO GLOBALE  e non di surriscaldamento e questo era dovuto ai risultati delle ricerche svolte all’epoca  sui sedimenti oceanici e sulle curve di concentrazione di CO2 di Keeling.

Fu solo nel 1988 che si prese seriamente in considerazione la teoria dell’effetto serra e del global warming notando un effettivo cambiamento climatico verso il caldo . Un’equipe di 2500 scienziati provenienti da 60 paesi diversi si riunì in quello che è tutt’ora il più grande progetto scientifico su scala mondiale :l’IPP ovvero Pannello Intergovernativo Cambiamenti Climatici.

SCENARI FUTURI (E PRESENTI) SECONDO GLI STUDI IPP:

Secondo i dati raccolti dagli studiosi dell’IPP nei prossimi 50 anni si troverà ad affontare una tragedia di proporzioni planetarie:

-Scioglimento dell’Artico e dei ghiacciai: il ghiaccio artico spesso tre metri si è assottigliato del 40% dal 1970. Entro il 2040 il ghiaccio estivo scomparirà e moriranno tutti gli orsi polari e gli animali del Polo. Un quarto dei ghiacciai di tutto il mondo , dall’Argentina all’Africa si è sciolto del 92% o 75% e questo porterà alla scomparsa totale entro il 2050

-Aumento esponenziale dei disastri climatici come tzunami,alluvioni,uragani erc..il disboscamento incontrollato, lo scioglimento dei ghiacciai con relativo innalzamento dei mari e dei fiumi porterà e sta già portando all’aumento delle alluvioni e delle inondazioni con conseguenze tragiche per la popolazione.

-Diffusione malattie tropicali:la malaria e altre che si propagano nelle zone a clima tropicale , indebolimento fisico dovuto al caldo nelle zone più povere e per coloro che non possono permettersi sistemi di refrigerazione

-Aumento incontrollato di carestie e siccità: incendi, carestie e siccità saranno una piaga inevitabile nel prossimo futuro. Casi di siccità colpino fin da ora paesi come l’Europa che sta subendo un alzamento delle temperature .In molti paesi la siccità porta agli incendi e sono di quest’anno casi eclatanti come quello di Atene e della zona limitrofa.

-Aumento degli oceani e dei mari a causa dello scioglimento dei ghiacciai : l’incremento termico che provocherà alluvioni mettendo a rischio 200 milioni di persone

-Cambiamento evidente nell’alternarsi delle stagioni : la primavera arriva con giorni d’anticipo, l’autunno con settimane di ritardo , specie marine compaiono in mari che non li hanno mai ospitati e gli uccelli migratori subiscono scompensi tali da cambiare i periodi di spostamento. Questo scenario è già sotto i nostri occhi . Nei prossi 50 anni l’Italia potrebbe diventare un paese tropicale.

-Calo delle rendite dei raccolti e conseguente aumento del dislivello tra paesi ricchi e sud del mondo.

-L’aumento della popolazione renderà impossibile la distribuzione delle restanti risorse naturali . Si passerà da 6,5 a 9,1 miliardi di persone entro il 2050.

VERITA’ NUMERO DUE

Le teorie dell’Ipp sono messe in dubbio da una parte del mondo scientifico che sostiene un eccesso di allarmismo dovuto a diverse componenti.

Innanzitutto gli studi dell’IPP presentano conclusioni divergenti dovute alla pluralità dei risultati ottenuti durante le ricerche . Non è possibile infatti ottenere una costante di risultato vista l’enorme variante che offre il Pianeta, i dati vengono continuamente aggiornati e questo rende rischiosa una previsione a lungo termine come quella fatta nel 2001 dall’IPP. In sostanza i dati sono incerti.

Per calcolare la temperatura dei secoli precedenti l’Ipp ha usato un metodo che si basa sullo studio dei cerchi del tronco negli alberi ma secondo illustri scienziati tra cui il famosissimo Bjorn Lomborg, la campionatura eseguita per lo studio è stata ridicola ed effettuata solo su un gruppo di alberi del Nord America di cui per altro non hanno valutato le possibili variabili indipendenti che hanno influito sullo sviluppo dei cerchi. Lomborg sostiene che i dati dell’Ipp siano inesatti che i secoli dal ‘400 all”800 siano stati più freddi solo perchè all’epoca si attraversava una sorta di “mini era glaciale” . Questa teoria è sostenuta da prove che indicano il Medioevo come un epoca molto più calda, quasi come quella del ‘900. I sostanza i cambiamenti climatici si muoverebbero a seconda di oscillazioni indefinite influenzate si dall’uomo ma non causate da esso.

Le radiazioni solari sarebbero ,secondo gli scienziati guidati da Lomborg, un fattore fondamentale nell’aumento delle temperature. Negli ultimi 30 anni l’incremento termico provocato dall’energia solare è aumentato del 40%.

NON E’ VERO CHE  L’AUMENTO DELLA POPOLAZIONE PORTERA’ AD UNA CARESTIA GLOBALE PER MANCANZA DI RISOSRSE SOSTENIBILI.

LE RISORSE CI SONO E BASTEREBBERO PER TUTTO IL PIANETA MA NON SONO EQUAMENTE DISTRIBUITE.

Ed è questa per molti la scomoda verità. Il pianeta Terra è ricco di risorse e nonostante i cambiamenti climatici , anche nella peggiore delle ipotesi, si riuscirebbe a garantire la sopravvivenza di tutti i paesi SE LE RISORSE FOSSERO EQUAMENTE DISTRIBUITE.

LE RISORSE NON SONO EQUAMENTE DISTRIBUITE, I PAESI OCCIDENTALI CONSUMANO IL 90% DELLE RISORSE PLANETARIE. Di conseguenza l’allarmismo , proposto dal modello occidentale totalmente consumista , riguarda proprio i paesi ricchi che si troverebbero di fronte ad uno scenario catastrofico.

SCENARIO FUTURO:

Supponiamo che da oggi al 2050 nulla cambi e che l’economia occidentale basata sul capitalismo resti la padrona incontrastata del mercato .

Supponiamo che l’occidente non modifichi lo sfruttamento incondizionato delle risorse planetarie e non prenda precauzioni per evitare le conseguenze del global warming

Supponiamo che nei prossimi 50 anni si avverino le previsioni dell’Ipp e che lo scenario si presenti con un mondo diviso nettamente in due parti , un occidente impoverito e in crisi che però ha una domanda di mercato sempre più alta e un sud del mondo distrutto, sovrapopolato e affamato, privato dall’occidente della sua possibilità di crescita a causa di uno sfruttamento storico imperituro.

L’occidente si troverebbe a dover fare i conti con milioni di persone affamate, arrabbiate e pronte alla guerra . Come dichiarato dal Population Institute di Washington “crea problemi di sicurezza nazionale come terrorismo,conflitti civili “. Tutti fattori di instabilità per l’occidente.”Folti gruppi di giovani disoccupati, combinati con città sovraffollate e lo scarso acceso alla terra coltivabile e all’acqua, genera una popolazione adirata e frustrata rispetto al proprio status quo, e perciò più suscettibile di ricorrere alla violenza per cambiare la situazione” continua il Polulation Institute.

La soluzione? CONTROLLO DELLE NASCITE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO.

“I programmi di pianificazione familiare aiutano a ridurre la povertà e promuovono lo sviluppo perché le famiglie più piccole sono generalmente più sane e più stabili economicamente, più felici; sono comunità più sostenibili” ha dichiarato Anwarul K. Chowdhury, sottosegretario generale e alto rappresentante per i Paesi meno sviluppati. I piani per i controlli delle nascite sono già avviati da anni.

«I carburanti fossili stanno finendo: sicchè dobbiamo tagliare la popolazione fino a due miliardi, un terzo di quella che c’è attualmente».Eric R. Pianka, zoologo evoluzionista dell’università di Austin in Texas in una conferenza del 3 Marzo scorso tenuta off records per i contenuti particolari.

OMICIDI DI MASSA E GENOCIDIO COME POLITICA ESTERA:

IL MEMORANDUM 200

Henry Kissinger proponeva: «lo spopolamento (depopulation) dovrebbe divenire la prima priorità della politica USA verso il Terzo Mondo»«Poichè la diminuzione della popolazione può accrescere la stabilità, la politica demografica diventa rilevante riguardo alle risorse, forniture e interessi economici degli USA».

Kissinger creò questo Memorandum su richiesta del presidente Nixon che chiedeva uno studio sulle tecniche di diminuzione della popolazione. Questo Memorandum venne inviato successivamente al presidente Ford e al direttore della Cia. Al fine di mantenere il potere economico degli Stati Uniti il Memorandum propone lo spopolamento di intere nazioni . I Paesi indicati come primi a cui rivolgere le attenzioni per il programma di spopolamento sono: India,Bangladesh,Pakistan,Nigeria,Messico,Indonesia,Brasile,Filippine,Thailandia ,Egitto,Turchia,Etiopia,Colombia. Viene raccomandato il trasferimento di tecnologie di contraccezione ,sterilizzazione,aborto e soprattutto condizionamento da parte dei leader sulla popolazione e relativa pressione americana affinchè questo avvenga.

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Le verità di Al Gore


Vicepresidente degli Stati Uniti d’America dal 1993 al 2000 e Premio Nobel per la Pace nel 2007 , Al Gore è diventato il nuovo simbolo dell’attivismo ecologico.Con il suo documentario Una Scomoda Verità ha avuto il pregio di portare all’attenzione delle masse il problema ambientale e sensibilizzare la popolazione sul global warming,il surriscaldamento globale.

MA CHI E’VERAMENTE AL GORE?

Percorrendo la sua carriera a ritroso si arriva a domandarsi COME Al Gore abbia potuto ottenere il premio Nobel per la  PACE. E analizzando Una Scomoda Verità da un punto di vista tecnico si scoprono molte falle nel discorso Goriano.

1974-Gli inzi della carriera vedono Al Gore all’F.B.I con un compito di rilievo nell’ Operation Fruehmenschen , operazione che aveva il compito di trovare materiale compromettente riguardante tutti i leader di colore che avessero un certo seguito politico negli Stati Uniti . Ruolo di rilievo lo ebbe nel caso Morris Haddox.

1976-Viene eletto al Congresso per il Tennesee

1980-1990-Dagli anni 80 ai 90 Gore promuove l’embargo della tecnologia moderna verso il Terzo Mondo, con la scusa che si tratta di “tecnologia duale”, ovvero utilizzabile sia per scopi civili che militari. In queste tecnologie duali rientrano persino i mezzi di trasporto pesanti e i composti chimici primari per la produzione di fertilizzanti, per non parlare del nucleare. A proposito dell’Iraq Gore ebbe a dire: “Il mondo non ha bisogno del contributo iracheno alla scienza spaziale o dei risultati dell’Iraq nella fisica nucleare – pratica o applicata”.

1991-Divenuto senatore da un anno votò a favore della prima guerra del Golfo.

1993-Co-cordinatore dell’ Operazione Restor Hope la disastrosa missione umanitaria delle Nazioni Unite gestita dagli Stati Uniti con militari americani che avevano il compito di portare la pace in Somalia devastata dalla carestia e soggiogata da signori della guerra.L’operazione viene considerata ancora oggi una delle pagine più nere delle missioni all’estero degli Stati Uniti.

1996 - Fu Al Gore la mente della Guerra del Kosovo, insieme alla Albright convinse uno scettico Bill Clinton ad attaccare Milosevich con il pretesto di una guerra umanitaria

1998- Al Gore ideò e promosse l’operazione Desert Fox, ovvero un massiccio bombardamento da parte delle truppe americane ai danni degli iracheni . In quel caso il motivo fu che Saddam Hussein si rifiutò di far entrare ne paese gli ispettori Onu.Morirono 2000 persone nei bombardamenti voluti da Al Gore.

1998-A seguito di due attentati alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania Gore reagì brutalmente, inviando i caccia Usa a bombardare presunte basi di terroristi in Sudan e Afghanistan.

1999-promuove l’ Operazione Allied Force, una serie di attacchi aerei (bombardamenti) alla Serbia per costringerla a tornare al tavolo delle trattative. L’Operazione non fu autorizzata dalle nazioni Unite .

2000-Il Times in un reportage a lui dedicato lo definì un” Crociato”per le sue idee a sfondo razziale.“Quando c’è da pretendere una posizione in una crisi internazionale, il suo primo pensiero è quello di mandare in campo i marines, oppure l’Air Force

2007-Premio Nobel per la PACE.

Una Scomoda Verità e tanti errori

Nobel e Oscar sono premi ambiti e senza dubbio Al gore è divenuto un leader del pacifismo ecologico negli ultimi anni. I suoi innegabili meriti sono evidenziati da un crescente interessamento da parte dell’opinione pubblica per un argomento che a causa della pigrizia mentale molti avevano sempre evitato di affrontare. Inoltre è innegabile che le potenze mondiali siano state “spinte ” ad affrontare l’argomento clima e molti leader hanno usato il surriscaldamento globale come punto nella campagna elettorale.Inoltre ha rappresentato un grande passo avanti civile l’introduzione del documentario di Gore come materia di studio nelle classi delle scuole primarie, sensibilizzando i bambini sull’argomento si potranno avere adulti consapevoli e più rispettosi del pianeta.

Ma gli entusiasmi dovuti all’appeal da politico navigato di Gore e la spinta mediatica che ha ricevuto (muovendo interessi nascosti?) si frantumano di fronte ad altrettante scomode verità scientifiche e politiche non menzionate. In poche parole Una scomoda verità potrebbe risolversi in una bolla di sapone alla “tanto rumore per nulla”.

I punti oscuri di Una scomoda verità:

-La mancanza di fonti verificabili da confutar

-Gore parla delle carote di ghiaccio in cui si leggerebbe l’aumento dell’effetto serra dovuto alla CO2 negli ultimi 650.000 anni, mentre sarebbe riferibile solo agli ultimi 800-2000 anni.

-Il livello dei mari crescerà di 7 metri, quando si scioglieranno i ghiacci, ma Al Gore include nel conto anche quelli della Groenlandia, che impiegheranno centinaia di anni a sciogliersi, quindi il dato crea allarmismo ingiustificato.

-Nel film si afferma che alcune isole del Pacifico si sono spopolate per via dell’innalzamento del livello del mare, ma non ci sono prove.

-Non ci sono prove certe che correlino lo scioglimento delle nevi sul Kilimanjaro al riscaldamento globale

-Non ci sono prove certe che l’uragano Katrina sia stato causato dal riscaldamento globale.

-Non ci sono prove certe che il prosciugarsi del Lago Ciad sia causato dal riscaldamento globale.

-Non ci sono prove certe che lo sbiancamento dei coralli sia causato dal riscaldamento globale.

-Infine non ci sono prove scientifiche che gliorsi polari anneghino per via dello scioglimento dei ghiacci

Al Gore con un accorato appello da grande statista ha invitato la popolazione a risparmiare sull’elettricità usando lampadine a basso consumo,a  fare una doccia un po’ più breve e un po’ meno bollente. Chiudere le luci quando si esce.

Al Gore vive in una casa con venti stanze e diciotto bagni,consuma ogni anno 221.000 kilowatt-ore, una quantità tale di elettricità che basterebbe per interi quartieri. La sua bolletta elettrica ammonta a 1395 dollari al mese e quella del gas arriva a quota 1000. Al Gore consuma elettricità e gas come due famiglie italiane insieme. Al Gore usa in un mese più del doppio di energia elettrica di un americano medio in un anno.

Su questo sito l’ufficio ad alto consumo di Gore,(1350W totali)


LE PROPOSTE DI AL GORE

Per limitare il global warming e i suoi effetti, Al Gore vuole porre un limite alla produzione di gas serra. Egli preme per un immediato congelamento delle emissioni negli USA, un divieto di costruzione di nuove centrali a carbone, severe misure di risparmio ed efficienza energetica, mandati per energie rinnovabili, tasse sull’anidride carbonica (carbon tax) e obiettivi e tempistica vincolanti per la riduzione delle emissioni di gas serra.Senza dubbio un ottimo progetto che vede l’economia americana governata da strumenti che portano ad una scelta qualitativa dell’energia e non quantitativa. Gli strumenti regolatori sarebbero i  ‘cap-and-trade” ,un sistema di incentivi alla riduzione delle emissioni tramite permessi di emissione negoziabile, e acquistabili. In poche parole Gore propone una creazione di un mercato negoziabile di emissioni di CO2. I compratori acquisteranno le loro compensazioni da un broker o attraverso una piattaforme elettronica di commercio. In Europa, il commercio di anidride carbonica è già una realtà. Dal 2005, le compensazioni di anidride carbonica vengono negoziate elettronicamente attraverso l’ECX (European Climate Exchange). Purtroppo questo sistema si è rivelato fallace per la possibilità di brogli, in sostanza chi inquina continuerà a farlo semplicemente mascherando il danno.

L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA

Al Gore è il fondatore e presidente della azienda privata chiamata GIM (Generation Investment Management) con sede a Londra. Secondo Al Gore, l’azienda investirebbe denaro proveniente da istituzioni e ricchi investitori nel campo delle compagnie verdi. “La GIM compra, ma non fornisce, compensazioni di anidride carbonica” da detto il commentatore Richard Campbell della CSN nel Marzo 2007.

La GIM è nata per trarre vantaggi economici dal commercio delle quote di anidride carbonica. Secondo Forbes nessuno conosce la provenienza dei finanziamenti della Gim e sicuramente quando il governo federale USA richiederà obbligatoriamente a chi emette gas serra – cioè praticamente tutti – di partecipare al cap-and-trade, allora chi avrà creato un mercato per lo scambio delle quote sarà nella posizione di controllarne le entrate economiche,e a capo del mercato c’è la Gim dell’ecologista  Al Gore che con ogni probabilità diventerà l’uomopiù ricco e potente nel campo economico statunitense accrescendo a dismisura il suo potere politico .

Alcuni gruppi ambientalisti hanno cominciato ad opporsi ad Al Gore ed ai suoi amici banchieri investitori. Ad esempio dicono che il gruppo di Al Gore provvede ai bisogni di chi è in grado di mettere a disposizione mezzi finanziari per entrare nel mercato delle quote di anidride carbonica. Il bollettino del World Rainforest Movement dice che membri dell’IPCC (l’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU) si preparano a trarre vantaggi economici appoggiando le imprese di Al Gore nel campo della negoziazione delle quote. L’IPCC, dicono i critici, da una parte ha la maggior voce in capitolo a livello scientifico su ciò che è considerato l’impatto dei gas serra sul riscaldamento globale, dall’altra approva un meccanismo che alla fine è fondamentalmente promotore del concetto ipocrita della negoziazione dell’anidride carbonica.

Nel giugno del 2006 la banca Mondiale ha annunciato la sua adesione all CCX, affermando che intendeva compensare le sue emissioni di gas serra per mezzo dell’acquisto di crediti attraverso la CCX. La Banca ha aggiunto che i suoi crediti contribuiranno al restauro di 4.600 ettari di pascoli degradati in Costa Rica. In qualche modo, la CCX ha calcolato che questo equivale alle 22.000 tonnellate metriche di emissioni che la Banca afferma essere create dalle sue attività.

Un blog della Banca Mondiale dal titolo Private Sector Development Blog pubblica con regolarità articoli che informano sulle attività di Al Gore e sul concetto dei crediti di anidride carbonica. Vi vengono annunciate iniziative “verdi” nelle quali i crediti sono ritenuti in grado di cancellare le “cattive” emissioni di CO2 rilasciate dalle attività della compagnia.

La Banca Mondiale ora ha istituito una unità di finanziamento per l’anidride carbonica che conduce ricerche su come sviluppare e negoziare i crediti di anidride carbonica. La Banca opera in Italia, Olanda, Danimarca e Spagna per realizzare in ogni paese fondi per l’acquisto da compagnie private di crediti di emissioni da usare in paesi in via di sviluppo. Inoltre, la Banca gestisce il Fondo Europeo per l’Anidride Carbonica per aiutare i paesi a rientrare nei parametri del Protocollo di Kyoto. Questi fondi sono trattati dalla ECX (metà della quale appartiene alla CCX, essa stessa una creatura della compagnia di Al Gore, la GIM). Riusciamo ora ad unire i singoli punti ? Un sito affiliato a “Una scomoda verità” di Al Gore invita i cittadini preoccupati a lottare personalmente contro il riscaldamento globale attraverso la compensazione della propria “impronta ecologica”. Il modo per fare ciò include di passare alle lampadine fluorescenti a risparmio energetico e allo spegnimento dei termostati a casa propria. Ma il sito chiede anche con urgenza ai cittadini americani di compensare le proprie emissioni di CO2 per mezzo dell’acquisto di quote da una compagnia gestita da nativi americani chiamata Native Energy. Native Energy promuove l’energia eolica per mezzo della compra-vendita di crediti di CO2 e futures per la realizzazione di turbine eoliche nelle riserve indiane.
Ciò che il sito non menziona è che il fondatore di native Energy, il veterano dell’industria energetica Tom Boucher, ha fondato anche una compagnia di marketing chiamata Green Mountain Energy, un’associata alla CCX che si autodefinisce “il fornitore principale americano al dettaglio di energia pulita e soluzioni di compensazione delle emissioni. Green Mountain offre a clienti residenziali, di affari, istituzionali e governativi un modo facile per comprare prodotti elettrici puliti e accessibili, così come l’opportunità di compensare la propria impronta ecologica”. In altre parole, Green Mountain vende servizi di consulenza agli utilizzatori di energia, informandoli sull’opportunità di investire in gruppi come Native Energy.(dal sito/www.blogcatalog.com/blog/ambientalismo-di-razza)

Banche ed industrie corrono a mascherarsi da ambientalisti ma in realtà si stanno solo preparando adentrare nel mercato delle CO2.I veri ambientalisti sono contro Al Gore.

Sovrapopolamento e Terzo Mondo, i veri punti chiave del Piano Gore

1- LA DEFORESTAZIONE NON AVVIENE A CAUSA DEL SOVRAPOPOLAMENTO MA PER LA CONTINUA RICHIESTA DI RISORSE DA PARTE DELL’OCCIDENTE.

LA DEVASTAZIONE DELLE FORESTE TROPICALI E’IN MANO PER L’80% A INDUSTRIE STATUNITENSI CHE SFRUTTANO LA POPOLAZIONE LOCALE UTILIZZANDO IL PESO POLITICO DEGLI STATI UNITI SUI GOVERNI DEL POSTO. LA DEVASTAZIONE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON LA CRESCITA DEMOGRAFICA MA CON LA RICHIESTA SMISURATA E FUORI CONTROLLO DELL’AMERICA DI GORE E DELL’CCIDENTE DI RISORSE CHE VENGONO PUNTUALMENTE SPRECATE

2-COME AMPIAMENTE DIMOSTRATO DA SCIENZIATI DI OGNI COLORE POLITICO LE RISORSE PLANETARIE SE FOSSERO EQUAMENTE DIVISE TRA NORD E SUD DEL MONDO SAREBBERO SUFFICIENTI AL FABBISOGNO DI TUTTA LA POPOLAZIONE MODIALE

3-LA RICHIESTA SEMPRE MAGGIORE D’ACQUA PORTA ALLE GUERRE DELL’ACQUA SOLO PERCHE’ LE RISORSE IDRICHE SONO , ED è FACILMENTE VERIFICABILE COME IN EGITTO E PALESTINA, CONTROLLATE DA LOBBY FACENTI VOCE DI ALCUNI POCHI STATI , SE FOSSERO EQUAMENTE DIVISE BASTEREBBERO PER TUTTI.

4-BASTEREBBERO DELLE POLITICHE SERIE GLOBALI NON BASATE SULLO SFRUTTAMENTO PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA SCARSITA’DELLE RISORSE.IL CONTROLLO DELLE NASCITE E’SOLO UN PRETESTO RAZZISTA DELLE SUPERPOTENZE PER POTER CONTINUARE A SFRUTTARE  LE RISORSE MONDIALI SENZA CONDIVIDERLE. SI RIVEDA IL MEMORANDUM 200 SUL CONTROLLO DELLE NASCITE PROPOSTO DAGLI STATI UNITI AI DANNI DEI PAESI DEL TERZO MONDO.

Dati interessanti dal sito Riscaldamento Globale:

Il 70% dell’intera coltivazione cerealitica degli Stati Uniti d’America (il 36% nel mondo!) serve per allevare gli animali da macellazione. Animali che naturalmente non saranno mangiati dai paesi in via di sviluppo, ma da noi occidentali!
Secondo il
World Resources Institute gli americani ingurgitano 122 chili di carne a testa ogni anno, mentre noi italiani “solamente” 88 chili!
Quasi il 50% dell’acqua consumata, sempre negli Stati Uniti, serve proprio per le coltivazioni che andranno per questi animali. Pensate che per produrre solamente 5 chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media (occidentale naturalmente) in un intero anno.
Ecco perché a livello globale, il 70% dell’acqua utilizzata dal pianeta è usato dalla zootecnia e dall’agricoltura!Per produrre un paio di jeans è richiesto oltre 10.000 litri di acqua e per irrigare 1000 metri quadrati di tappeto erboso per il golf, servono non meno di 670.000 metri cubi di acqua ogni anno.
L’elenco sarebbe lunghissimo, ma penso basti per far comprendere come le risorse (in questo caso l’acqua, ma è valido per qualsiasi altro bene) non sono certamente distribuite. Nel mondo infatti 400 milioni di bambini non hanno accesso all’acqua potabile e 2 milioni ne muoiono per la sua mancanza.
Ma per fortuna che ci sono le teorie di Malthus e il documentario di Al Gore: d’altronde che colpa ne abbiamo noi se le risorse del pianeta sono limitate e se siamo nati in un opulento occidente.

Recentemente la rivista tedesca Bild ha pubblicato una denuncia sulla presunta catastrofe provocata dalle emissioni di CO2.
L’articolo presenta tre tesi che contraddicono quelle di Al Gore.

  1. 1) I periodi di caldo e freddo si alternano da sempre a prescindere dalla concentrazione di anidride carbonica.
  2. 2) Gli inverni caldi non costituiscono la prova di un reale cambiamento climatico. Sono esistiti sempre, come l’estate del 1904, quando l’Europa fu investita da un caldo tropicale, tanto che il grande fiume Elba rimase quasi a secco. L’inverno del 1907 fu così mite che le piante cominciarono a fiorire in dicembre, come in primavera. Il motivo è l’aumento delle radiazioni solari e gli scienziati danesi hanno dimostrato che il sole alla fine del 20mo secolo ha emesso radiazioni tanto intense come non è mai accaduto negli ultimi mille anni.
  3. 3) La terza tesi afferma che il quantitativo di CO2 nell’atmosfera non dipende quasi affatto dalle automobili, ma che l’attività umana contribuisce solo dall’1 al 4 per cento delle emissioni mondiali. La respirazione degli esseri umani produce 2,5 milioni di tonnellate di C02 e le macchine ne producono 6,7 milioni. Il grosso del CO2 viene dalla respirazione animale e dagli oceani.

Con quanto ho riportato non è mia intenzione far finta di non vedere le gravissime colpe ambientali che ha la nostra società industrializzata. Anzi, l’unica cosa certa che si evince da questa diatriba (non certo sterile dal punto di vista evolutivo), oltre alla strategia dei nuovi demografi malthusiani come Al Gore, è che tutti noi occidentali dovremo rivedere assolutamente il nostro stile di vita in molti dei suoi aspetti fondamentali, ecco qualche piccolo esempio:

  1. - Consumo alimentare: quanto di quello che mangiamo serve ad una sana nutrizione e quanto è inutile spazzatura chimica indotta dalla pubblicità? E’ davvero fondamentale, per noi italiani, mangiare 88 chili di carne all’anno?
  2. - Riciclo e riutilizzo: quanti sono gli oggetti che vengono effettivamente riutilizzati e riciclati e che non vanno a finire in discarica inquinando il paese?
  3. - Mezzi di trasporto: servono davvero 2/3 automobili e due scooter per famiglia?
  4. - Spreco di risorse: quanto oro blu (acqua) buttiamo via tenendo aperto il rubinetto durante una bella doccia calda? Oppure quando laviamo i piatti o la macchina?

RiscaldamentoGlobale.org

In conclusione nessuno fa niente per niente, nemmeno Al Gore che, volendo concedergli i meriti per aver sensibilizzato la popolazione sui problemi del pianeta, non merita il premio Nobel per la Pace e non può parlare di Verità. Gli scenari futuri si prospettano esattamente come ipotizzati dall’Ipp solo perchè nessuno si prenderà l’onere di rinunciare ad alcuno dei propri privilegi. Cambiare lampadine e fare la raccolta differenziata forse non ci salverà ma è già qualcosa.

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Cambiamenti Climatici Evidenti. Il mondo che muore

Che la causa sia una combinazioni di fattori come surriscaldamento globale dovuto all’inquinamento scellerato, la sovrapopolazione , le radizaioni solari in forte aumento e l’epoca storica , la conclusione è una sola ed è sotto gli occhi di tutti: il Mondo è inmpericolo. Al di là di ogni dietrologia o politica evidente sono in pericolo tutte le specie animali e vegetali del pianeta . L’uomo ne è responsabile primario .

Scioglimento dei ghiacciai:

Secondo i dati raccolti da l WGMS ,World glacier monitoring service che si occupa di monitorare lo scioglimento dei ghiacciaia e trovare una possibile soluzione, lo scioglimento avviene con un ritmo che dal 1980 al 2006 è cresciuto in modo esponenziale .

-I ghiacciai dello Yangtze, i più grandi dell’intera Cina si sono ritirati di 196 chilometri quadrati nel corso degli ultimi 40 anni.

-Sulle Alpi italiane dal 1980 al 2009 si è perso circa il 20-30% della massa ghiaccia. E’probabile che nei prossimi anni i confini Italia\Svizzera debbano essere modificati.

-Da un recente studio dell’ US Geological Survey si è dimostrato con prove fotografiche che i ghiacciai dell’Alaska si stanno sciogliendo per il 99% e nei prossimi 30 anni saranno definitivamente scomparsi

-Il Perito Moreno, uno dei ghiacciai più grandi del mondo, presente nella regione argentina della Patagonia, patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO si è ritirato per 42 chilometri cubici perdendo acqua per 14 metri di spessore solo quest’anno e facendo perdere un lembo estremo alla Cordigliera“Il ritiro del Perito Moreno è solo l’ultimo dei disastri ambientali nel Parque nacional de los glaciares – ha dichiarato Jorge Rabassa, ricercatore argentino del Centro Australe di ricerca scientifica – molti dei piccoli ghiacciai della Cordigliera hanno ormai superato il punto critico. Il loro bacino è tanto piccolo che anche se ci fossero numerose stagioni fredde e precipitazioni abbondanti la neve non potrebbe fermarsi fino a ricreare il ghiacciaio”.

Scioglimento dell’Artico e dell’Antartico:

Negli ultimi anni, il vento e le temperature calde hanno gradualmente assottigliato i ghiacci marini artici, il che rende meno probabile la loro sopravvivenza durante l’estate. Alcuni ritengono che l’Artico potrebbe essere privo di ghiaccio nel 2030. Gli ultimi dati raccolti dai satelliti della NASA ed elaborati dal Centro Ricerche Dati Ghiaccio e Neve mostrano che questo 2009 è stato l’anno record per l’assotigliamento della calotta polare. Il Mare Artico è una sorta di climatizzatore mondiale in quanto raffredda automaticamente i flussi d’acqua oceaniche e le correnti d’aria e riflette gran parte delle radiazioni solari nell’universo. Se e quando questa macchina smetterà di funzionare salteranno una serie di reazioni a catena fondamentali per l’intero pianeta con conseguenze molto gravi per l’umanità.

In Antardide il ghiaccio svolge un ruolo critico nell’ecosistema non solo come una piattaforma per i pinguini, ma anche come habitat di piccoli crostacei che prosperano grazie alle alghe presenti sulla parte inferiore del ghiaccio e di cui si nutrono a loro volta i pesci, le foche, le balene e i pinguini.
Una fluttuazione e la successiva riduzione del ghiaccio marino nelle Terre Adelie durante il 1970 ha portato ad un calo della popolazione di pinguini imperatore di circa il 50 per cento. Gli scienziati hanno dunque serie motivazioni per credere che l’estinzione per questi dolcissimi animali antartici sia terribilmente prevedibile e vicina.

-Gli elefanti marini migrano.Uno spostamento di decine di chilometri delle colonie di elefanti marini, riconducibile alle esigenze di adeguarsi al ritiro dei ghiacciai.

-L’estinzione dei Pinguini Imperatore.La ricerca, condotta da cinque ricercatori tra cui i biologi del WHOI Stephanie Jenouvrier e Hal Caswell, ha utilizzato modelli matematici per predire l’effetto sui pinguini del cambiamento climatico e della progressiva perdita di ghiacciai.
Lo studio indica che se il cambiamento climatico continua a sciogliere il ghiaccio alla velocità prevista dagli ultimi resoconti del Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), la popolazione di una grande colonia di pinguini imperatore come quella attualmente censita nelle Terre Adelie, in Antartide, probabilmente si ridurrà dalle sue attuali dimensioni di 3000 esemplari a solo 400 pinguini entro la fine del secolo.

-La lenta agonia degli orsi polari.Le lastre di ghiaccio sempre più sottili, sempre più frammentarie e il riscaldamento delle acque che provoca una diminuzione anche nella fauna ittica, mettono a rischio l’approvvigionamento alimentare degli orsi, che risultano denutriti e provati dalla caccia infruttuosa. Pensate che il numero di orsi sottoalimentati è triplicato negli ultimi 20 anni. L’Università di Alberta in Canada ha condotto una ricerca specifica monitorando gli orsi polari ed è giunta alla conclusione che il 40% degli orsi polari sia denutrito ed in stato persistente di digiuno che li porterà velocemente a morte certa.

-In Canada si scioglie il ghiaccio.Gli esperti hanno osservato che  la Serson Ice Shelfs i sta assottigliando sempre di più arrivando al 60% di scioglimento, e se continuerà così a breve si perseranno altre 8 miglia quadrate (quasi 13 km quadrati) di ghiaccio.

-Il Polo Nord si è staccato dal mondo. Mai si era potuto circumnaviare il Polo Nord “chiuso” da distese di ghiaccio azzurro. Il distacco del Polo era previsto per il 2070. E’ accaduto nel 2008.

-Si scongelano nuove forme di vita . La State University (New Jersey, Usa), ha scoperto che i piccoli organismi intrappolati nei ghiacci da circa 100 mila annon possono essere scongelati e riportati in vita. questa scoperta porta la grande preoccupazione che lo scioglimento dei ghiacci, le acque liberate negli oceani porterebbero con se questi nuovi organismi “scongelati” che arrivando a contatto con le specie vive attuali già presenti, potrebbero essere causa di mutamenti significativi.

-Lo scioglimento del Permafrost.Il permafrost, o terreno congelato, copre circa il 20-25% della superficie terrestre nell’emisfero settentrionale, ed è stimato che contenga fino a 1600 gigatonnellate di carbonio, principalmente sotto forma di materia organica (un gigatone è equivalente ad un miliardo di tonnellate). In confronto, l’atmosfera contiene oggi circa 825 gigatonnellate di biossido di carbonio, circa la metà. Lo scioglimento del Permafrost sarebbe pericolosissimo per il clima,il carbonio nel permafrost si ossidi e acceleri la fusione, causando un aumento improvviso del riscaldamento globale. Un circolo vizioso che creerebbe un clima più caldo che facilita il rilascio di più di carbonio, che a sua volta favorisce un meggiore riscaldamento.

La crescita degli Oceani e l’innalzamento dei Mari.

Catastrofi per l’uomo.

Lo scioglimento dei ghiacciai porta inevitabilmente alla conseguenza di un’innalzamento graduale ed inarrestabile dei mari e degli oceani. Questo innalzamento mette in pericolo la vita di 200 milioni di persone che vivono lungo le coste dell’intero pianeta.

Secondo i dati elaborati dal Centro nazionale di oceanografia di Southampton (Nocs), e dell’Università di Tubinga, in Germania, abbiamo raggiunto un livello di concentrazioni di CO2 nell’atmosfera per cui il livello del mare è destinato a salire di 25 metri entro i prossimi 2000 anni, molto di più di quanto previsto inizialmente dagli scienziati di mezzo mondo, le cui previsioni parlavano di non più di 7 metri.La stretta correlazione tra clima e innalzamento degli oceani è stata stabilita scientificamente ma non si è ancora in grado di stabilire con certezza con che frequenza avvenga l’aumento di quest’ultimi rispetto,ad esempio,allo scioglimento dei ghiacci.Inoltre il calore degli oceani è aumentato fino addirittura a raddoppiare negli ultimi 40 anni, mettendo a rischio centinaia di specie che rischiano l’estinzione. I pericoli di alluvioni ,inondazioni e tsunami sono elevati.

Dal sito ecologiae.com:

Nel 2009:

  • La somma globale delle temperature della terra e degli oceani è stata di 0,57 gradi C al di sopra della media del 20 ° secolo (15,8 ° C);
  • La temperatura della superficie globale degli oceani è stata la più calda mai registrata di 0,59 gradi C al di sopra della media (16,4 ° C);
  • La temperatura della superficie terrestre globale, per il mese di luglio 2009 è stata di 0,51 gradi C al di sopra della media di 14,3 gradi C, proprio come il mese di luglio 2003, registrato come il più caldo della storia;
  • El Niño passato attraverso l’Oceano Pacifico equatoriale durante il mese di luglio 2009 ha fatto registrare anomalie nella temperatura superficiale del mare per il sesto mese consecutivo;
  • Grandi porzioni di molti continenti sono state sostanzialmente più calde. I più grandi cambiamenti si sono registrati in Europa, Africa settentrionale, occidentale e gran parte del Nord America. In linea di massima, in queste regioni, le temperature sono state pari a circa 2-4 ° C al di sopra la media;
  • Temperature invece inferiori alla media si sono verificate in Sud America, Canada centrale, orientale, Stati Uniti, e parti dell’Asia occidentale e orientale. Le condizioni più fredde, in particolare si sono verificate in tutta la parte orientale degli Stati Uniti, Canada centrale, meridionale e America del Sud dove le temperature a livello regionale sono state quasi 2-4 gradi C al di sotto della media;
  • Il ghiaccio marino artico ha coperto in media di 3,4 milioni di miglia quadrate nel mese di luglio. Si tratta del 12,7% in meno rispetto alla media ed è la terza registrazione più bassa, dopo quelle del 2007 e del 2006. Il livello del mare ghiacciato antartico è stato l’1,5% al di sopra della media , ma il ghiaccio marino si è ridotto del 6,1% per decennio dal 1979, mentre il livello del mare è aumentato dello 0,8% per decennio, nel corso dello stesso periodo.

Mutamenti climatici. Ovvero cosa sta lentamente cambiando la faccia del nostro pianeta



Il riscaldamento globale sta distruggendo intere specie viventi. Alcune riescono ad adattarsi ma altre scompaiono per sempre. Ecco alcuni esempi:

- La barriera corallina .Per la sua sensibilità, è altamente a rischio.  Il più piccolo cambiamento climatico, l’acidificazione dell’acqua , anche 2solo”un uragano sconvolgono i ritmi di riproduzione . In tutto il mondo le barriere coralline stanno scomparendo .Se non si interviene ora nell’arco di 100 anni non esisteranno più barriere coralline.

-La siccità.Uno dei fenomeni più allarmanti .Se la gestione delle risorse idriche del fiume Colorado non cambieranno ,il fiume in costante stato di siccità da cinque anni, sarà quasi completamente prosciugato nei prossimi 40 anni con conseguenza devastante per la popolazione messicana.In California alla fine di questo secolo si assisterà al collasso delle imprese agricole e alle conseguenze da esso derivate se non cambieranno le politiche di distribuzione delle risorse idriche e soprattutto climatiche degli Usa.Ma le imprese agricole sono a rischio non solo in california. Nuovo climica significa nuove piante , adatte a sostenere i climi pesanti e le nostre attuali olture non sono in grado di affontare i climi torridi a cui andiamo incontro. Il cambiamento climatico porterà alla scomparsa di molte specie vegetali o alla modifica ,con relativa perdita di nutrienti,del loro patrimonio genetico.

-La scomparsa delle farfalle e il rischio elevato per gli insetti. Le farfalle sono spesso utilizzate come barometro per sapere se qualcosa non fnziona. Fondamentali per il processo d’impollinazione ,come gli altri insetti hanno una spiccata sensibilità climatica . La lenta scomparsa delle farfalle è un sintomo allarmante .Jerry Payne, entomologo in spedizione al Piedmont National Wildlife Refuge, a circa 70 miglia da Atlanta, spiega:”Quando si nota l’assenza delle farfalle, si sa già che qualcosa non sta andando per il verso giusto.
Purtroppo, abbiamo individuato il nemico – siamo noi. L’uomo è la causa principale del declino della popolazione di farfalle. Stiamo portando via la loro terra”
. Quasi l’80% delle piante di tutto il mondo necessitano dell’impollinazione, e il valore annuale del lavoro degli insetti nelle colture nei soli Stati Uniti è stato calcolato in 20 miliardi di dollari.

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DEFORESTAZIONE

Amazzonia

Nessun paese riuscirà a risolvere il problema del cambiamento climatico. Alla stessa maniera assicurare la salute di una foresta che si estende su otto paesi richiede interventi di cooperazione
internazionale. Per questo motivo il Brasile halanciato nel 2008 il Fondo perl’Amazzonia:verranno raccolti più di 20 miliardi didollari per finanziare la conservazione della foresta e il suo sviluppo sostenibile. Queste risorse saranno utilizzate per combattere il taglio illegale del legno ma anche per sviluppare altri mezzi disostentamento. La Norvegia si è già impegnata a finanziare questo fondo con un miliardo di dollarinei prossimi 10 anni. Speriamo che anche gli altri paesi facciano altrettanto
.”
Luiz Inácio Lula da Silva, Presidente
della Repubblica Brasiliana

Parlare della deforestazione amazzonica è semplice, ci sono alberi che cadono e vengono abbattuti per il leganme e per lasciar spazio alle colture. Ma i danni che affronteremo per la mancanza del “polmone”della Terra non saranno semplici. Immagini e video renderanno meglio l’idea dello scempio che viene incondizionatamente perpetratto in Amazzonia.

“520 mila chilometri quadrati: è la superficie che ha perso l’Amazzonia negli ultimi 30 anni! Un’area più grande della Spagna. Dal 1990, la foresta sparisce a una velocità impressionante: quasi 27 mila chilometri quadrati all’anno, quanto le dimensioni del Belgio. E, nel solo Brasile, ogni giorno spariscono ben 52 chilometri quadrati di verde, equivalenti a più di 6.500 campi di calcio.”WWF

Meno del 10% del legno sfruttato in Amazzonia viene estratto secondo criteri di gestione sostenibile. Per rispettare criteri ambientali e di equità sociale è stata introdotta la Certificazione di Gestione Forestale Sostenibile (FSC), che si applica sia al legno, ma anche alla fauna e a tutti i prodotti forestali non legnosi. Le imprese del legno stanno sempre più ricorrendo alla certificazione, pena l’esclusione dal mercato. La certificazione forestale permette infatti di sviluppare una strategia credibile per inserire i prodotti nel mercato internazionale, porta a vantaggi economici e tecnici per le comunità locali e i concessionari che gestiscono aree forestali. Così facendo si forniscono ai consumatori maggiori garanzie nel rispetto degli standard ambientali, ma anche sociali ed economici e si contrasta il dilagare del traffico illegale di legname”. WWF


L’amazzonia è la nostra più grande risorsa

AMAZZONIA CHE MACELLO è un documento di Greeanpeace sulla vera realtà dell’Amazzonia e dei suoi sfruttatori. Merita di essere letto ,lo troverete qui.

Un paio di scarpe Geox, Nike o Adidas, un divano di pelle Chateaux d’Ax, un pasto a base di carne Simmenthal o Montana possono avere un’impronta devastante sull’ultimo polmone del mondo e sul clima del nostro pianeta. [  Il Brasile è il quarto più grande emettitore di gas serra a livello globale  (dopo Usa, Cina e Indonesia) e la maggior parte delle emissioni del paese sono causate dalla distruzione e gli incendi della foresta pluviale Amazzonica. A livello globale la deforestazione determina il 20 per cento (o un quinto) delle emissioni di gas serra.] Dopo tre anni di indagini sotto copertura, Greenpeace pubblica l’inchiesta “Amazzonia, che macello!” con la quale smonta, pezzo per pezzo, il complesso mercato globale della carne e della pelle e rivela come i giganti brasiliani del comparto zootecnico – parzialmente partecipati dallo stesso governo brasiliano – stanno distruggendo l’Amazzonia e il clima del nostro pianeta. In quest’inchiesta per la prima volta emergono i nomi dei marchi implicati, Greenpeace ricostruisce le filiere fino ai prodotti che ogni giorno tutti noi usiamo e che nascondono una storia di deforestazioni, incendi, abusi e nuove schiavitù della popolazione locale.

La deforestazione è una delle maggiori cause del rilascio di gas serra nell’atmosfera. Le foreste del pianeta preservano nel suolo un’enorme quantità di carbonio, stimabile intorno ai 500 miliardi di tonnellate, di cui gran parte si trova nelle foreste pluviali tropicali. Questa immensa quantità di carbonio supera l’intera massa dei carburanti bruciati in tutto il mondo negli ultimi cento anni.

Qui sotto le tragiche immagini raccolte da Greepeace sul disboscamento in Amazzonia:

show

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DIRT! The Movie


Presentato al Sundace Film festival nel 2009 è un documentario straordinario che parla della situazione della terra. Ispirato dall’omonimo libro di  William Bryant Logan Dirt! parla con un’incredibile profondità del rapporto che lega l’uomo alla terra attraverso interviste a ogni “genere” di persona, dal bambino all’imprenditore . Imperdibile.Toccante.



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